|
|
Home Sardegna
Sardegna
Parco Nazionale del Golfo di Orosei - Gennargentu
L’area è compresa nei comuni di Aritzo, Arzana, Baunei, Belvì, Desulo, Dorgali, Fonni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovodda, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande-Strisaili.
Comprende il Gennargentu, che con la Punta Lamarmora raggiunge la vetta più alta dell’Isola, e il Supramonte, vastissimo altopiano di calcari e dolomie del mesozoico (Monte Corrasi, m 1463), ricco di acque sotterranee e caratterizzato da un paesaggio tormentato e selvaggio.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Percorsi Enogastronomici:
Facciamoci prendere dalla gola, organizziamo con gli amici questi sensazionali itinerari dal gusto inconfondibile, per meglio conoscere e gustare le specialità della terra di Sardegna.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Percorsi Archeologici:
Descrizione e consigli di alcuni brevi ma interessanti percorsi archeologici da organizzare per meglio conoscere la nostra bellissima terra: La Sardegna.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Moltissime sono le feste, manifestazioni e ricorrenze anche religiose che si svolgono in Sardegna, di seguito nè abbiamo elencato alcune tra le principali.
Per tutte quelle che non siamo ancora riusciti a pubblicare, invitiamo i visitatori a segnalarcele con una scheda dettagliata.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|

La Sardegna é una terra affascinante, ricca di cultura, storia e tradizioni; la sua peculiarità é stata raccolta con cura in circa 88 Musei, distribuiti nelle sue attuali quattro province.
Ci scusiamo se qualcuno di questi Musei é stato dimenticato, e invitiamo i visitatori a segnalarli al nostro webmaster.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Le Giare in Sardegna sono vaste strutture collinari di rocce laviche, originatisi circa due milioni di anni fa. Sulla sommità crescono boschi di latifoglie che faticosamente sopravvivono all’espandersi dei pascoli. Negli avvallamenti del terreno sottostante si raccoglie l'acqua piovana, dando origine ad ampi acquitrini denominati “Pauli” che nella fioritura di primavera, assumono un aspetto incantevole e suggestivo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Cos’è una riserva marina?
Nelle riserve naturali marine ogni attività viene regolamentata attraverso divieti e limitazioni, o sottoposta a particolari autorizzazioni in funzione della finalità per la quale la riserva è stata istituita. In un Parco marino, infatti, sono vietati il danneggiamento o l’asportazione delle formazioni minerali, sono limitati o vietati la navigazione, l’accesso e la sosta con unità da diporto e natanti di qualsiasi genere, la balneazione, le attività subacquee e la pesca, tutto seguendo un criterio ben preciso. Per maggiori informazioni si invita a contattare la sede indicata nei singoli Parchi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
L'itinerario si snoda nella parte nord occidentale dell'isola, la Nurra, inizia da Alghero, prosegue verso nord toccando la bellissima spiaggia delle Bombarde, l'insenatura di porto Conte, lo splendido promontorio di capo Caccia e il capo dell'Argentiera e termina infine a Stintino, all'estremità nord occidentale della Sardegna. La zona dell'Anglona invece, a est della Nurra, si affaccia sul golfo dell'Asinara, ed è preceduta dalla Romangia, il breve territorio a ridosso dei centri di Platamona Lido e Marina di Sorso. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
L'escursione del nostro itinerario inizia dalla città di Olbia, il cui porto ha sempre costituito, a causa della particolare vicinanza alla penisola italiana, la testa di ponte delle comunicazioni marittime tra la Sardegna e l'Italia centrale. Città di fondazione probabilmente greca (di origine greca è, in ogni caso, il nome), Olbia raggiunse un'importanza notevole in epoca romana, della quale conserva numerosissime tracce. Interessanti sono anche le impronte legate al periodo dell'amministrazione giudicale, quando, rinata col nome di Pausania, costituì una delle tante 'terrenove' che allora si affermarono nell'isola. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Con il nome di Barbagie si intendono tutti i territori che si trovano attorno al massiccio del Gennargentu (1834 m). La morfologia è caratterizzata da successioni di morbide colline e di aspri rilievi, separati fra loro da valli spesso tanto strette e incassate da ostacolare lo sviluppo di una viabilità scorrevole. Questo territorio ha mantenuto intatta la suggestione della natura tipica del cuore della Sardegna, anche grazie alla sua conformazione fisica, che lo rende particolarmente resistente alle influenze provenienti dall'esterno. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Oristano è il punto di partenza di un itinerario che esplora una delle più suggestive aree costiere della Sardegna centro occidentale, particolarmente interessante sia dal punto di vista naturalistico sia da quello archeologico. La città, capoluogo di provincia dal 1974, è a ragione considerata l'erede dell'antico centro marittimo di Tharros: la popolazione tharrese, in fuga di fronte all'incalzare delle incursioni saracene, si rifugiò nel 1070 tra gli stagni del retroterra e Tharros, smantellata, fornì il materiale per molti edifici di Oristano. |
|
Leggi tutto...
|
|
Per chi arriva da Cagliari l’itinerario consigliato può iniziare dalla città di Siliqua, in zona pianeggiante tra il corso del rio Forrus e del Cixerri, è situata in corrispondenza dello sbocco della valle del Cixerri nella pianura del Campidano meridionale. Abitata in periodo nuragico, la cittadina ebbe successivi insediamenti fenicio punici strategicamente importanti. Nella piazza si trova la chiesa di San Giorgio, di stile gotico catalano, che conserva arredi e suppellettili di notevole pregio.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Dal punto di vista archeologico, il Sulcis è uno dei territori della Sardegna più ricchi di testimonianze. Nei suoi 1.500 kmq, costituiti da gruppi montuosi impervi, anche se non molto elevati (il monte Caravius, il più alto, raggiunge i 1.116 m.), e da brevi pianure -distribuite per lo più sulla fascia litoranea- l'uomo si insediò fin da tempi molto antichi, lasciando ampie tracce della propria presenza.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il territtorio sassarese fu probabilmente il punto d'arrivo dell'uomo preistorico nell'isola, avvenuto in un tempo in cui la Sardegna era un tutt'uno con la vicina Corsica, quando le Bocche di Bonifacio apparivano ancora come una profonda vallata, invece dell'attuale stretto. |
|
Leggi tutto...
|
|
II Nuorese racchiude in se la quasi totalità delle aree più impervie della Sardegna, comprende il territorio intorno al capoluogo fino al mare di Dorgalì e fino a Grani e Fonni (quest'ultimo nella Barbagia di Ollolai); confina dunque, a sud, con la Barbagia di Ollolai e con la Barbagia di Belvi, storiche ripartizioni con raggruppamento di paesi sorti intorno a quei centri (Belvi ed Ollolai) molto importanti in età medioevale. |
|
Leggi tutto...
|
|
La città di Oristano è il fulcro del Campidano settentrionale che dalla città prende il nome; anticamente vi si distinguevano anche i Campidani di Milis, di Simaxis ed il Campidano Maggiore. |
|
Leggi tutto...
|
|
L’estesa area di Cagliari con i paesi che fanno da corona alla città, è andata a costituire, a partire dagli anni '60 in poi, la cosiddetta “Cintura urbana Cagliaritana”, in cui i vari centri, un tempo separati tra loro, si sono saldati con una fila ininterrotta di case e strade, sorte nelle immediate vicinanze delle principali vie di collegamento e nelle campagne abbandonate dall'agricoltura; quest'ultima attività viene in parte ancora praticata, soprattutto con la coltivazione della vite, ma è il settore terziario quello che costituisce ormai la maggior parte delle produzioni economiche. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|